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Con il cosidetto Decreto del Fare il
Wi-Fi finalmente è libero
Finalmemte con il cosiddetto "Decreto del Fare" il Governo Letta ha sancito l'attesa liberalizzazione del Wi-Fi.
Non solo non è più necessaria l'autorizzazione Ministeriale, ma decade anche l'obbligo di far router e modem solo da imprese registrate in un apposito albo.
Quindi tutti gli esercizi commerciali che non offrono l'accesso ad Internet come attività prevalente (leggasi bar, negozi, hotel, ristoranti, supermercati, università ecc) non sono più costretti a chiedere l'autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni.
È stata inoltre prevista la liberalizzazione dell'accesso ad Internet, come avviene in quasi tutti i Paesi europei, con l'obbligo del gestore di garantire la tracciabilità mediante l'identificativo del dispositivo utilizzato., mentre per il pubblico è libera e non richiede più l'identificazione personale dell'utilizzatore.
Dopo l'abolizione delle norme antiterrorismo contenute nel famigerato Decreto Pisanu, pare che finalmente l'era dl Wi-Fi libero possa iniziare anche in Italia.
Garante privacy, il Wi-Fi pubblico è libero
L'Autorità ribadisce che non è necessario l'obbligo di registrazione dei dati
il decreto Pisanu ormai è storia passata.
Il famigerato "decreto Pisanu" del 2005 obbligava i gestori a richiedere in Questura la licenza per offrire l'accesso wireless e a registrare i dati di tutti coloro che volessero usufruirne.
Il decreto Mille proroghe nel 2010 ha abolito tale decreto assurdo, ma la situazione non si è normalizzata subito, come si poteva sperare: diversi provider, infatti, ritenevano che sui gestori ancora incombesse l'obbligo di registrazione dei dati degli utenti, e addirittura secondo i provider i gestori stessi sarebbero stati ritenuti responsabili dei siti visitati dai clienti.
Finalmente la FIPE si è rivolta al Garante per la protezione dei dati personali, il quale ha confermato che i gestori non hanno alcuna responsabilità circa la navigazione in Internet condotta dagli utenti e che non solo non devono raccogliere i dati ma, anzi, qualora lo facciano sono obbligati a raccogliere la firma su un'autorizzazione specifica per la privacy.
Finalmente si dovrebbe imboccare la strada del WiFi libero che Bar, Ristoranti, Discoteche, luoghi pubblici e persino intere città potranno offrire la connessione senza alcuna registrazione.